Un augurio per il nuovo anno
Inviato: venerdì 9 gennaio 2026, 11:34
Stay Hungry, stay foolish!
Diceva Steve Jobs come augurio ai neolaureati, cioè siate folli, siate affamati (entrambe le sollecitazioni in senso positivo)
Ecco queste doti, dopo l'inizio fulminante della Squadra, sembrano essere mancanti, quasi che ci si debba accontentare di quanto fatto fin qui... con gente che dice, che in fondo, visto che saremmo tagliati fuori per la vittoria finale, già sarebbe un bel risultato entrare nei play off dall'alto.
Ora non ci sono dubbi che se paragonati agli ultimi anni, con una retrocessione inusitata, ed un peggiore esordio in serie C, ora siamo già in alto, però lo spirito sportivo non è mai quello di cullarsi sugli allori, come diceva Jobs, bisogna essere ambiziosi e letteralmente affamati: sappiamo tutti che nel calcio non è finita fino a che l'ultimo arbitro non ha fischiato, l'ultima fine partita. Per cui bisogna crederci, combattere ogni partita come se stessi per retrocedere, anche se la classifica non dice quello.
L'augurio che posso fare per il 2026 è quello di riprendere in mano il blasone dell'Ascoli, che non deve essere fatto solo di storia, ma di orgoglioso atteggiamento in campo.
La squadra ha qualità e questo è un dato (foolish): le reti fatte quest'anno sono fra le più belle in serie C, sull'hungry invece un po' meno, specie in quest'ultimo periodo, abbiamo visto la squadra limitarsi a fare il compitino assegnato, senza metterci più di tanto impegno, che si è tradotto in enorme controllo della palla, senza un numero adeguato di tiri, ingressi in area o azioni fulminanti.
Il campionato è ancora aperto e niente è deciso, abbiamo visto di essere all'altezza delle squadre che ci precedono, negli scontri diretti, dove non abbiamo demeritato, ma dove ha vinto chi aveva più "fame" rispetto a noi.
Quindi a cominciare dalla partita di stasera dove incontriamo, una squadra attrezzata, che viene da un recente percorso di crescita, non dobbiamo accontentarci di meno della vittoria.
Il pubblico, come sempre, ricorderà cosa vuol dire essere Ascoli Calcio, occorre che allenatore e giocatori, in campo ne tengano conto, mai acontentarsi, mai un passaggio di troppo, le partite sono piene di occasioni da sfruttare, nei calci da fermo, ad esempio, ci vuole solo fantasia e un po' di rabbia in più.
Diceva Steve Jobs come augurio ai neolaureati, cioè siate folli, siate affamati (entrambe le sollecitazioni in senso positivo)
Ecco queste doti, dopo l'inizio fulminante della Squadra, sembrano essere mancanti, quasi che ci si debba accontentare di quanto fatto fin qui... con gente che dice, che in fondo, visto che saremmo tagliati fuori per la vittoria finale, già sarebbe un bel risultato entrare nei play off dall'alto.
Ora non ci sono dubbi che se paragonati agli ultimi anni, con una retrocessione inusitata, ed un peggiore esordio in serie C, ora siamo già in alto, però lo spirito sportivo non è mai quello di cullarsi sugli allori, come diceva Jobs, bisogna essere ambiziosi e letteralmente affamati: sappiamo tutti che nel calcio non è finita fino a che l'ultimo arbitro non ha fischiato, l'ultima fine partita. Per cui bisogna crederci, combattere ogni partita come se stessi per retrocedere, anche se la classifica non dice quello.
L'augurio che posso fare per il 2026 è quello di riprendere in mano il blasone dell'Ascoli, che non deve essere fatto solo di storia, ma di orgoglioso atteggiamento in campo.
La squadra ha qualità e questo è un dato (foolish): le reti fatte quest'anno sono fra le più belle in serie C, sull'hungry invece un po' meno, specie in quest'ultimo periodo, abbiamo visto la squadra limitarsi a fare il compitino assegnato, senza metterci più di tanto impegno, che si è tradotto in enorme controllo della palla, senza un numero adeguato di tiri, ingressi in area o azioni fulminanti.
Il campionato è ancora aperto e niente è deciso, abbiamo visto di essere all'altezza delle squadre che ci precedono, negli scontri diretti, dove non abbiamo demeritato, ma dove ha vinto chi aveva più "fame" rispetto a noi.
Quindi a cominciare dalla partita di stasera dove incontriamo, una squadra attrezzata, che viene da un recente percorso di crescita, non dobbiamo accontentarci di meno della vittoria.
Il pubblico, come sempre, ricorderà cosa vuol dire essere Ascoli Calcio, occorre che allenatore e giocatori, in campo ne tengano conto, mai acontentarsi, mai un passaggio di troppo, le partite sono piene di occasioni da sfruttare, nei calci da fermo, ad esempio, ci vuole solo fantasia e un po' di rabbia in più.