Re: Serie A 74/75. 12a giornata: TERNANA - ASCOLI
Inviato: domenica 31 agosto 2025, 11:04
Quando quella domenica mattina del 5 gennaio 1975 ad Ascoli - in via Piave - si alza dal letto, la signora Felicia pensa che (anche se non li dimostra affatto) è il giorno in cui compie 80 anni. Sono già 80...sorride fra se’ e se’.
Come si dice ? Ebbene si’: “La vita vola”.
E’ nata che Garibaldi era scomparso da soli 13 anni, da bambina avrebbe potuto incontrare - “per dire” - Giuseppe Verdi, visto che il compositore morì nel 1901.
Aveva 3 anni quando in Via delle Canterine si svolse la riunione per istituire la “Società Sportiva Candido Augusto Vecchi”, progenitrice dell’Ascoli Calcio (ecco perché il 1898).
Ha dunque vissuto le giornate delle 2 Guerre Mondiali, ha conosciuto la miseria (figlia di un ortolano), doveva contare i centesimi (mica le lire…), ha lavorato come sarta (bravissima), è stata una splendida ragazza, è diventata “una signora” (si è “felicemente sposata” ma ormai è purtroppo vedova da quasi vent’anni...e la collanina che indossa custodisce la foto di suo marito), ha avuto ed ha cresciuto - oggettivamente come meglio non si potrebbe - 5 figli.
Ha affrontato le difficoltà ed i dolori...come tutti... ma può ricordare tante / tante gioie. E non può che essere serena.
E’ una donna energica, dolce ma risoluta, simpatica ed affettuosa. Una persona “riuscita”, di quelle che rendono il mondo migliore.
Ha 5 nipoti ed ora ha - da poco - 3 pro-nipoti: tutti e 3 questi “maschietti” saranno appassionati tifosi dell’Ascoli Calcio...ed uno ne scriverà a distanza di mezzo secolo su un certo “Tifometro Bianconero”.
Ebbene mentre nonna Felicia festeggia il suo compleanno (immagino gustandosi fra l’altro i “diplomatici” di Meletti, le paste che in casa sono forse le preferite) a Terni arrivano 3.000 ascolani per riempire lo Stadio umbro dove si gioca Ternana – Ascoli.
Sole, 20.000 spettatori, bandiere al vento.
Un “quasi-derby” ed un “quasi-spareggio”: si affrontano due delle squadre in fondo alla classifica e la partita è decisamente importante.
Ascoli nelle consueta divisa bianco-nera con: Grassi, Bertini, Legnaro / Colautti, Castoldi, Minigutti / Macciò, Salvorl, Silva, Gola, Zandoli.
L’Ascoli mostra una sufficiente autorità nel corso del primo tempo, è preciso in difesa senza grossi affanni.
Partita che “ristagna” a centrocampo con occasionali sortite pericolose: Petrini della Ternana impegna Grassi in apertura e Silva manca un’ottima occasione prima dell’intervallo.
Al 2' del secondo tempo uno scambio Donati - Garritano sulla destra si risolve con un lungo traversone che salta la difesa bianconera e che finisce a Petrini: il centravanti ternano cerca di fermare la palla col petto ma è impreciso e Grassi può respingere d'istinto. L’intervento del portiere è apprezzabile ma "nei fatti" si rivela maldestro visto che "sbuca" immediatamente Panizza, ben appostato, che raccoglie da pochi passi e che spedisce in rete.
La Ternana è "più sciolta" e sfiora il raddoppio. L'Ascoli però si “rifà vivo” negli ultimi 10’ quando costruisce una serie di azioni abbastanza pericolose.
Ma non basta a pareggiare !
Angoli 11 a 4 per l’Ascoli.
Gol 1 a 0 per la Ternana.
A fine partita Mazzone “scuro in volto” e con gli occhi lucidi manifesta la sua delusione: “Chi vince ha sempre ragione e noi siamo di quelli che hanno troppo spesso torto”.
Eloquente.
L’Ascoli perde una di quelle partite che “valgono doppio” e ripiomba da solo in fondo alla classifica, fermo a 7 punti.
Davanti ai bianco-neri però sono addirittura 6 le squadre "non troppo distanti": a 9 punti si trovano appaiate Ternana, Varese, Vicenza, Cesena, la Sampdoria ed il Cagliari di Gigi Riva.
Come si dice ? Ebbene si’: “La vita vola”.
E’ nata che Garibaldi era scomparso da soli 13 anni, da bambina avrebbe potuto incontrare - “per dire” - Giuseppe Verdi, visto che il compositore morì nel 1901.
Aveva 3 anni quando in Via delle Canterine si svolse la riunione per istituire la “Società Sportiva Candido Augusto Vecchi”, progenitrice dell’Ascoli Calcio (ecco perché il 1898).
Ha dunque vissuto le giornate delle 2 Guerre Mondiali, ha conosciuto la miseria (figlia di un ortolano), doveva contare i centesimi (mica le lire…), ha lavorato come sarta (bravissima), è stata una splendida ragazza, è diventata “una signora” (si è “felicemente sposata” ma ormai è purtroppo vedova da quasi vent’anni...e la collanina che indossa custodisce la foto di suo marito), ha avuto ed ha cresciuto - oggettivamente come meglio non si potrebbe - 5 figli.
Ha affrontato le difficoltà ed i dolori...come tutti... ma può ricordare tante / tante gioie. E non può che essere serena.
E’ una donna energica, dolce ma risoluta, simpatica ed affettuosa. Una persona “riuscita”, di quelle che rendono il mondo migliore.
Ha 5 nipoti ed ora ha - da poco - 3 pro-nipoti: tutti e 3 questi “maschietti” saranno appassionati tifosi dell’Ascoli Calcio...ed uno ne scriverà a distanza di mezzo secolo su un certo “Tifometro Bianconero”.
Ebbene mentre nonna Felicia festeggia il suo compleanno (immagino gustandosi fra l’altro i “diplomatici” di Meletti, le paste che in casa sono forse le preferite) a Terni arrivano 3.000 ascolani per riempire lo Stadio umbro dove si gioca Ternana – Ascoli.
Sole, 20.000 spettatori, bandiere al vento.
Un “quasi-derby” ed un “quasi-spareggio”: si affrontano due delle squadre in fondo alla classifica e la partita è decisamente importante.
Ascoli nelle consueta divisa bianco-nera con: Grassi, Bertini, Legnaro / Colautti, Castoldi, Minigutti / Macciò, Salvorl, Silva, Gola, Zandoli.
L’Ascoli mostra una sufficiente autorità nel corso del primo tempo, è preciso in difesa senza grossi affanni.
Partita che “ristagna” a centrocampo con occasionali sortite pericolose: Petrini della Ternana impegna Grassi in apertura e Silva manca un’ottima occasione prima dell’intervallo.
Al 2' del secondo tempo uno scambio Donati - Garritano sulla destra si risolve con un lungo traversone che salta la difesa bianconera e che finisce a Petrini: il centravanti ternano cerca di fermare la palla col petto ma è impreciso e Grassi può respingere d'istinto. L’intervento del portiere è apprezzabile ma "nei fatti" si rivela maldestro visto che "sbuca" immediatamente Panizza, ben appostato, che raccoglie da pochi passi e che spedisce in rete.
La Ternana è "più sciolta" e sfiora il raddoppio. L'Ascoli però si “rifà vivo” negli ultimi 10’ quando costruisce una serie di azioni abbastanza pericolose.
Ma non basta a pareggiare !
Angoli 11 a 4 per l’Ascoli.
Gol 1 a 0 per la Ternana.
A fine partita Mazzone “scuro in volto” e con gli occhi lucidi manifesta la sua delusione: “Chi vince ha sempre ragione e noi siamo di quelli che hanno troppo spesso torto”.
Eloquente.
L’Ascoli perde una di quelle partite che “valgono doppio” e ripiomba da solo in fondo alla classifica, fermo a 7 punti.
Davanti ai bianco-neri però sono addirittura 6 le squadre "non troppo distanti": a 9 punti si trovano appaiate Ternana, Varese, Vicenza, Cesena, la Sampdoria ed il Cagliari di Gigi Riva.